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25 Novembre 2025
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Potere e responsabilità: la tua zona di potere personale

“Vivere significa prendersi la respons-abilità di trovare le giuste risposte ai problemi della vita”, diceva lo psicoterapeuta austriaco Viktor Frankl, allievo di Freud, sopravvissuto ai lager e fondatore della logoterapia.

Potere e responsabilità sono due parole dal significato profondo, che cambia radicalmente a seconda di chi le pronuncia e di chi le ascolta. Oggi voglio condividere con te una prospettiva diversa e profondamente funzionale su questi due concetti.

Sarai d’accordo con me che, per intraprendere un vero percorso di crescita e miglioramento interiore, sia necessario partire da se stessi e non dagli altri. Ognuno di noi possiede una propria zona di potere personale ed è lì che può fare la differenza.

In particolare, hai ricevuto alla nascita quattro poteri fondamentali:

  • Pensare e Sentire: poteri privati e interiori. Solo tu li conosci e puoi esercitarli.
  • Parlare e Agire: poteri esteriori e pubblici. È attraverso di essi che manifesti il tuo mondo interiore agli altri.

Questi quattro elementi definiscono la tua persona. Esercitargli al meglio è il primo passo per costruire il tuo benessere.

Il legame con la Responsabilità

Qui entra in gioco una domanda di analisi interiore tanto semplice quanto complessa: Cosa accadrebbe se mi assumessi la totale respons-abilità delle mie azioni, delle mie parole, dei miei pensieri e delle mie emozioni?

Dopotutto, la responsabilità non è altro che la nostra abilità di dare risposte.

La prima forma di responsabilità è PER noi stessi, in funzione dei quattro poteri appena descritti. Non possiamo essere responsabili per gli altri, né per il modo in care gestiscono la loro vita. Non possiamo – e non dobbiamo – esercitare un controllo su di loro. Ognuno è l’unico padrone della propria sfera personale.

Siamo responsabili per noi stessi, mai per gli altri. Siamo invece responsabili VERSO gli altri solo quando stringiamo un patto chiaro: un contratto di lavoro, una relazione amorosa o un rapporto di amicizia. Le relazioni diventano limpide e armoniose solo quando il confine tra i propri poteri e le proprie responsabilità è ben definito.

Uscire dal ruolo di vittima

Come sarebbe la tua vita se vivessi stabilmente nella tua zona di potere? Se ogni tuo pensiero, emozione, parola e azione nascesse da questo luogo di consapevolezza?

Quando ci sentiamo vittime indifese e incolpiamo gli altri per ciò che ci accade, stiamo rinunciando a un diritto di nascita. Per capire quanto questo potere ti appartenga, prova a fare un piccolo esercizio. Se ti chiedessi: “Sei proprietario della tua gamba, del tuo braccio, del tuo spazzolino da denti o del tuo cellulare?”, sono certa che non te ne faresti privare facilmente.

Il tuo potere personale ti appartiene esattamente allo stesso modo. Nessuno ha il diritto di dirti cosa pensare, né di giudicare i tuoi sentimenti, le tue parole o le tue azioni. È una tua precisa respons-abilità imparare ad apprezzarti per ciò che sei, prendendoti cura del tuo mondo interiore.

Il tempo di lasciare andare

Spesso tendiamo a rifugiarci all’interno di una comfort zone fatta di vecchie abitudini. Anche quando non stiamo bene, preferiamo rimanere in ciò che ci è familiare piuttosto che esplorare l’ignoto. Così facendo, resistiamo al cambiamento e alimentiamo stress, frustrazione e malessere.

Questo tempo autunnale è l’occasione perfetta per lasciar andare. Proprio come gli alberi perdono le foglie, anche noi possiamo liberarci di ciò che non ci serve più. Possiamo iniziare un cammino interiore più leggero, abbandonando il peso che spesso le parole “potere” e “responsabilità” portano con sé.

Ho imparato il valore di questi insegnamenti quindici anni fa, alla scuola di Coaching Luce. Nonostante la vita mi abbia messo spesso a dura prova, non li ho mai dimenticati. Per me sono come una cassetta degli attrezzi: al momento del bisogno, so sempre quale utensile utilizzare. Insieme all’autostima e all’autoefficacia, questi quattro poteri costituiscono le fondamenta della nostra identità.

Quale dei quattro poteri (pensare, sentire, parlare o agire) senti di presidiare con più facilità in questo momento della tua vita, e in quale invece ti capita più spesso di cedere il tuo confine?

Vi auguro con tutto il cuore una vita piena di serenità e autenticità.

Daniela Cetti
Life Coach e facilitatrice di Labirinti




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