Utilizzando questo sito, accetti da noi e dai nostri partner l'impostazione dei cookie per personalizzare i contenuti come da nostra Privacy & Cookies Policy.

Metodo di accompagnamento alla Nascita

Diventare genitori é un lento processo invisibile: s'insinua gentile e silenzioso nei sogni, passando attraverso le nuove emozioni di quel tempo definito la notte dell'attesa. Dal concepimento cresce a mano a mano fino al momento in cui il bambino è maturo per venire alla luce. (Laura Rubiola)

Da settembre ogni giovedì mattina corso per donne in gravidanza

Ogni giovedì mattina dalle 9:30 alle 11:00 in gruppo oppure in percorsi individuali su appuntamento

[accordion]

In questa vita, facilitare a evocare sapienza e saggezza é la motivazione che mi spinge a realizzare i progetti che riguardano i cambiamenti e in particolare la trasformazione legata alla nascita di un essere unico.

Come il ventre della donna accoglie una vita nuova, altrettanto la donna ha la necessità di essere, a sua volta, accolta, compresa, protetta, soprattutto dall'ambiente che la circonda.

Tutto cambia: i tempi, le priorità, i ritmi vitali.

Questo dipende dal quel nuovo misterioso programma che la natura magicamente attiva e mette a disposizione di chi procrea.

Mi piace immaginare una donna avvolta in una sorta di bolla di luce, attraverso la quale sente e percepisce il mondo: accade così che le percezioni, le convinzioni di ,primaR21; siano molto diverse al punto che  l'immagine di sé, con la quale si è identificata fino a quel momento, cambia così tanto, da dissolversi.

Questo passaggio è, purtroppo molto spesso, neanche contemplato: "sono troppo impegnata - non posso lasciare il lavoro  - come faccio, impossibile".

Così avviene che le abitudini la prendono in ostaggio assorbendola nell'incantesimo del continuare a fare fare fare ...come ,prima"! (Non mi/ti riconosco più).

La famiglia, le strutture sanitarie, la burocrazia e, fondamentalmente le credenze personali inconsce, inibiscono il flusso delle molteplici risorse di una donna incinta.

Si ritrova timorosa ad affrontare tutta sola (o a ritenersi tale) la sensazione interiore di non essere all'altezza della situazione, impressione che diventa ostacolo a quello che sarebbe un naturale passaggio da donna a madre.

Perché accompagnamento alla nascita?

Una donna che porta nel suo grembo il futuro, può chiedere di partecipare a un'esperienza di gruppo per assecondare un'intuizione, impalpabile, poco delineata, spesso non consapevole: una sorta di attrazione fatale legata al suo nuovo e sconosciuto stato emotivo che la spinge a vivere a contatto con altre donne nella medesima condizione.

Un richiamo primitivo tra gli appartenenti della stessa tribù.

La proposta di AaN ha come intento principale quello di aiutare le donne a riconoscere i cliché che impediscono la trasformazione naturale e accompagnarle nel loro cammino verso luminose ricchezze interiori. 

È come un fascio di luce puntato verso la nuova versione di se che porta a  comprendere il vero disegno che la nuova vita porta in sé, fin dal momento del concepimento.

Come si svolge un incontro?

Mi avvalgo di pratiche che sono emotivamente liberatorie e trasformative: 

  • respiro connesso e consapevole
  • yoga
  • Eft (emotional freedom techniques)

 e ancora, la pittura, la danza e la meditazione.

Gli strumenti a disposizione nel lavoro di accompagnamento alla nascita variano: spesso all'inizio della gravidanza utilizzo pratiche definite di "terra" cioè l'hatha yoga, respiro consapevole, la danza. Andando avanti nei mesi introduco, dove ce ne sia la possibilità, la pittura, la visualizzazione, per arrivare in alcuni casi (rari finora) alla meditazione guidata. Ascoltarsi-Rilassarsi-Conoscersi sono azioni chiave che formano il telaio invisibile ma indispensabile all'intera struttura del percorso proposto. Ogni incontro ha, nel suo intento, quello di avere fare esperienza diretta di queste tre azioni, attraverso tecniche differenti.

All'inizio del percorso è essenziale per me usare il tempo per creare armonia e familiarità e non trascuro mai il "farmi conoscere": raccontando le motivazioni e le finalità del lavoro che stiamo per intraprendere, raccontando anche ciò che di me, della mia vita, può essere utile a comprendere lo scopo del nostro incontro. Ho volutamente scritto stiamo, perché ogni volta è un viaggio di crescita che mi coinvolge in prima persona, aiutandomi a crescere sia come persona, sia come professionista. E proprio in quest'ordine direi.

Anche se il programma del corso non è definito in scalette, argomenti o periodi diversificati di gestazione, esistono quattro fasi/aspetti che, indipendentemente dal periodo, dalla persona e dalla situazione vissuta, vengono rispettate e hanno, come sempre, la finalità di accogliere, sostenere, trasformare.

  • Il mio corpo cambia, respira e crea.
  • I pensieri che abitano la nuova donna/mamma
  • Emozioni: ricordi della mia nascita
  • La forza e la potenza del parto

Quelle che leggerete qui di seguito sono esempi, telai suscettibili di modifiche continue e costanti, tese al bene più alto delle persone nel loro momento presente.

Esempio d'incontro il mio corpo cambia, respira, crea: immaginiamo una donna all'inizio della gravidanza. Questo genere di lezione ha lo scopo di mettere in contatto la persona con il proprio corpo che sta mutando forma, esigenze alimentari, e man mano che passa il tempo anche il respiro. Ho scelto, solo per facilità di esemplificazione, una pratica yoga molto semplice, ma nella realtà attingo spesso a movimenti ancora più lineari come camminare liberamente nello spazio (a volte, se la stagione lo permette, anche fuori) osservando il corpo come si sposta nello spazio e come bilancia il peso che cambia.

Pratica Yoga: Radicamento

  • posizione quadrangolare ChatusKonasana 
  • Posizione del gatto 
  • Respirazione del Sole e della Luna

Le pratiche di pranayama dello yoga, sono utilissime per ristabilire il giusto equilibrio e scambio regolare di ossigeno nel sangue, calmano la tensione e la nausea, presente nella maggior parte di volte ai primi mesi di gravidanza. Ma anche questa non è una regola valida in assoluto: ci sono persone che nell'ascolto del respiro s'inquietano, non riescono a rimanere nell'ascolto e alla fine il risultato è assolutamente poco utile. Occorre quindi trovare un modo più affine alla persona per facilitare il rilassamento.

Pratica Yoga: Equilibrio

  • posizione di Shiva Re della danza

Tutte le posizioni di equilibrio possono essere fatte fino alla fine della gravidanza. Anche quando il peso diventerà un ostacolo al movimento, l'equilibrio e la stabilità sono indispensabili a orientare la futura madre al parto: se si sente in sicurezza e in armonia con se stessa, qualsiasi avvenimento diventerà risorsa e non un ostacolo da combattere.

Prendi prima coscienza di te stesso poi pensa e agisci. Ogni pensiero vivente è un mondo in preparazione. Aurobindo

Fin dall'inizio della gravidanza amo e mi diverto molto proporre la vocalizzazione dei suoni a e i o u. Diventa un gioco, uno stimolo a superare la timidezza e l'idea che "chissà cosa pensano gli altri di me. Spesso rammento loro che durante il parto non avranno né il tempo né la voglia di occuparsi di come stanno gli altri o di cosa pensano del fatto che emettano dei suoni forti. Lo propongo sempre in modo giocoso, trovando esempi, stimoli diversi ogni volta. Il risultato, anche con persone particolarmente timide è bellissimo: mi raccontano di essere riuscite a farlo in sala parto.

L'esercizio vocale detto dello scivolo: si parte da una tonalità molto bassa si arriva alla più alta e si riscende, possibilmente, con lo stesso atto respiratorio e con una vocale a scelta (in genere scelgo la A). Anche questo esercizio aiuta su più fronti: fisicamente porta a espandere il diaframma compresso dal peso. Verso la fine è più faticoso portare il suono fino in cima e riportarlo verso il basso, ma farlo, anche se per poco, è utile lo stesso. Sul fronte psicologico permette ad alcune persone di rompere la barriera del "non ce la farò mai" oppure del "mi sento scema" e, ancora una volta, si trasforma in un gioco piacevole e rassicurante. Sono convinta che entrare nei panni del genitore sia la cosa più difficile che ci sia: osservo che molti credono di dover diventare "seri" a tutti i costi, perdendo così in spontaneità, allegria, istinto. Troppo ragionamento, poca pancia. Allora cantare, o ballare, credo sia utile all'adulto perché lo avvicina all'energia del bambino e permette così di ritrovare una sintonia per mettere i semi di una relazione più empatica con un altro essere umano.

La pratica che completa ogni incontro è il rilassamento: anche questo si realizza a seconda del gruppo, della persona, della situazione giornaliera.

E' impossibile rilassarsi se, per qualche motivo, si è agitati e far finta di essere sereni solo in virtù del fatto che ci si sdraia non è certo né possibile né auspicabile.  Nei casi di tensione, non dichiarata e inconsapevole, ho la possibilità di usare strumenti alternativi all'immobilità che la posizione yogica di shavasana invece richiede: possiamo danzare, muovendo leggermente e delicatamente il bacino come nelle danze orientali. Anche la scelta della musica non è mai casuale: in genere scelgo delle sonorità affini alla persona, ai suoi gusti o al suo stile di vita. Un altro strumento che uso in caso di "allergia" alla staticità e al pregiudizio mentale che la "quella roba" orientale è "strana", sono i filmati scelti anche estrapolati dai cartoni animati. Il messaggio è sempre lo stesso ovviamente: tu sei la creatrice della tua realtà e puoi realizzare ciò di cui senti la necessità in questo preciso momento.

Spesso succede che le donne vivano con fatica e irritazione gli ultimi mesi di gravidanza. Gli esercizi in acqua mirano a sperimentare la sensazione del lasciare che accada, nell'abbracciare il pensiero che tutto va tutto bene così com'è che in sostanza è ciò che serve di più nel momento attivo del parto.

Ecco un esempio di esercizio in acqua che permette sul piano fisico di sciogliere le tensioni nelle articolazioni e contemporaneamente mentalmente ed emotivamente di provare la sensazione del pensiero va tutto bene.

S'inizia a camminare nell'acqua alternando i passi: prima lateralmente poi in diagonale, creando così una specie di ritmo solo con le gambe. Dopo che si sono memorizzati i passi e il ritmo va in automatico, si ascolta la parte superiore del corpo: braccia, tronco, collo, spalle.  Si sente, a un certo punto, che si può coordinare il movimento superiore con quello inferiore.A questo punto si possono anche chiudere gli occhi. Il ritmo base delle gambe resta, mentre la parte superiore, cioè le braccia e le mani, danza nell'aria e nell'acqua le emozioni che emergono.

In questa semplice pratica c'è racchiusa pazienza, creatività, giocosità, elementi fondamentali per sentire nel corpo quel senso di leggerezza piacevole che resta come ricordo cellulare utile in ogni caso nella vita.

Quando emergono contenuti emotivi come la paura di non farcela a partorire, di non essere all'altezza della situazione, di paura del dolore che si proverà, di paura che succeda qualcosa all'ultimo momento d'imprevedibile e terribile, utilizzo delle tecniche come l'EFT e la logosintesi.

La comunicazione tra madre e figlio può iniziare praticamente dal momento in cui una donna resta incinta: i messaggi mandati dalla madre entreranno in sintonia con le parti più profonde, si depositeranno in lui dando i frutti al tempo giusto. Usare l'immaginazione, visualizzare è un modo fantastico per entrare in relazione con il feto e creare il legame. Anche in questo caso non seguo uno standard ma mi collego con la persona e lascio che le parole si adattino a lei e a quello specifico momento. Arriva però quasi sempre il tempo adatto a parlare della propria di nascita: la donna stessa arriva sull'argomento immaginando come si potrebbe essere sentita lei nella pancia della sua mamma. In genere sono momenti toccanti emotivamente per tutti i partecipanti oltre che per la donna che sta evocando mentalmente il ricordo o la sensazione di essere come il suo bambino in quell'istante. Quella vicinanza di percezioni crea legame e la relazione si fa ancora più intima di quello che già é.

Da questo punto in poi la visualizzazione può diversificarsi nell'uso di affermazioni  come "siamo al sicuro", "va tutto bene nel nostro mondo", "c'è pace ora in noi", oppure e trasformarsi in una vera e propria esperienza estatica che dipende da ciò che emerge nel "qui e ora" dal cuore della persona.

Credo nell'utilità dell'attività svolta nel periodo pre e post natale diretta a supportare la relazione tra i nuovi genitori e i bambini. Se si accompagna la nascita di un bimbo, da quando é semplicemente un'idea nella mente e nel cuore dei suoi genitori, i disagi e gli equilibri che cambiano saranno maggiormente compresi, accolti e vissuti come superabili. La famiglia sta cambiando, è cambiata e mai come oggi é necessario sostenere il benessere della coppia che avrà un effetto circolare sulla serenità dei figli.

[/accordion]

Il Metodo di lavoro di accompagnamento alla nascita  è guidato da:

LAURA RUBIOLA  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 347.0854555

Traggo ispirazione dal luogo magnifico e silente in cui vivo: creatrice e conduttrice dei seminari di Rebirthing "Il piacere di respirare" e "Armonia", insegnante della pratica dei 5 Tibetani, collaboro con l'associazione culturale Coloridell'Anima a Sesto Calende(Va) in qualità di rebirther e insegnante di yoga, anche nel percorso di accompagnamento alla nascita "Nascere Insieme", da me ideato. Amo moltissimo poter giocare in acqua con i bambini e le loro mamme in qualità di educatrice neonatale. Diplomata in Counseling Integrale a indirizzo Olistico presso l'Accademia dell'Essere di VR dove ho incontrato molti nuovi amici e preziosissimi collaboratori.

Iscritta nei registri di Attestazione di Competenza Professionale SIAF: Operatore Olistico Trainer dal 2011 :" cod. LO556T-OP :" Counselor Olistico Practicing dal 2015  cod. LO421-CO

Nota : Le foto di questa pagina e molte di quelle delle donne in gravidanza sono di  Nadya Corazza - www.mirariphotography.com (sulle foto c'è la firma dell'autore)

Coloridell'Anima

Via del Passero, 2
INGRESSO Via San Vincenzo
21018 SESTO CALENDE (VA)
C. F. 91059420124

by phone: +39 339 39 84 273

by e-mail: info@coloridellanima.org

Scrivici utilizzando il nostro Form Contatti

Partner

Newsletter

Privacy e Termini di Utilizzo